Piccole Wunderkammern formato Game Boy Advance

Joystick, tastiere, mouse, console: interfacce prese in prestito dagli artisti dal mondo della tecnologia. Dagli anni Ottanta, con la creazione di console come il Commodore 64 o di videogame come Tetris o Super Mario Bros, gli artisti cominciano ad ereditare dal mondo dell’informatica questi nuovi strumenti, tra l’altro, accessibili allo spettatore perché parte del linguaggio quotidiano. Continua a leggere

Un tuffo nella realtà virtuale, tra Black Mirror e Rachel Rossin

Un giovane americano, zaino in spalla, decide di lasciare casa e famiglia e viaggiare per il mondo. A Londra, resosi conto di essere a corto di soldi, trova un annuncio su un portale on line, che potrebbe permettergli di guadagnare almeno quanto basta per comprare un biglietto di ritorno per l’America. Dovrà effettuare il test per un nuovo videogioco horror in
realtà virtuale, sviluppato dalla società SaitoGame.
Continua a leggere